domenica 9 settembre 2018

Università Popolare di Milano: come studiare senza frequentare

Da alcuni anni ci si può laureare senza frequentare corsi in aula, semplicemtente restando a casa o seguendo le lezioni quando si è in viaggio grazie alle università telematiche, italiane o internazionali. Abbiamo chiesto alla segreteria dell'Università Popolare di Milano, Università internazionale, di spiegarci i meccanismi di questi servizi. Normalmente gli studenti che escono dal liceo ignorano le lauree telematiche, che invece sono particolarmente apprezzate da coloro intendono prendere una seconda laurea o intendano laurearsi dopo i 30 anni.

università telematica

Cos’è un’università telematica? Si tratta di istituto di istruzione superiore di livello universitario in cui è possibile frequentare a distanza i corsi per potere poi ottenere dei titoli ufficialmente riconosciuti dallo Stato. Viene richiesta la presenza fisica in una delle sedi delle università telematiche solamente durante gli esami e della discussione della tesi, dato che la legge prevede l’istituzione di una commissione competente per la materia della quale di sostiene l’esame o si discute la tesi di laurea.

Normalmente un corso di laurea online prevede una serie di videoconferenze disponibili online sulle piattaforme delle singole università, a cui si aggiungono i materiali di studio disponibili online. Ciò consente di superare la scansione del calendario accademico previsto dalle università tradizionali, consentendo di iscriversi e frequentare i corsi in qualunque momento. Per chi decide di frequentare un corso di studi in una università telematica, è necessario compiere una serie di valutazioni: il corso di laurea è presente nell’università selezionata? Quali sono i costi? Dove sono le sedi e quali sono i costi da sostenere per arrivarvi? Dato che gli esami sono da sostenere di persona, è necessario prevedere le spese per andare nella sede più vicina in cui è possibile l’esame. Inoltre l’assenza di un contatto visivo fra allievo e professore potrebbe non consigliare l’iscrizione a chi invece necessita di studiare assieme ad altre persone.

Come ci si iscrive a un’università telematica?

Prerequisito fondamentale per effettuare l’iscrizione in una università telematica è quello di essere in possesso di un diploma di scuola superiore o un titolo equipollente. Normalmente le iscrizioni sono aperte tutto l’anno, e possono essere effettuate online, compilando la domanda con tutti i dati richiesti: dati anagrafici, indirizzi e recapiti telefonici, il titolo di studi, corso di laurea scelto e così via. In gran parte delle università telematiche è possibile anche inviare l’iscrizione via posta, o recarsi in una delle sedi dell’università e farsi aiutare dal personale universitario.

I documenti necessari sono:
  • domanda di iscrizione e immatricolazione
  • ricevuta della retta di iscrizione (la prima rata)
  • due fototessere
  • fotocopia del documento di identità
  • fotocopia del codice fiscale
  • diploma originale di scuola media superiore o copia conforme
Se la documentazione sarà incompleta la domanda di iscrizione non verrà accettata. L’avvenuta immatricolazione verrà comunicata via e-mail, e successivamente verranno comunicate le credenziali per l’accesso alla piattaforma e-learning dell’università scelta.

Quali sono i pro e i contro di un’università telematica?
L’aspetto principale delle università telematiche è il loro essere fruibili in qualunque momento e da qualunque dispositivo, a patto di avere una connessione internet. Si tratta della soluzione perfetta per chi lavora e vuole migliorare le proprie aspettative di carriera con un titolo di studio, o per chi è fuori corso e vuole finalmente conseguire la laurea.

I pro
Come già accennato, le università telematiche propongono le lezioni dei corsi di studio su una piattaforma e-learning online, con una serie di videoconferenze che possono essere seguite in qualunque momento della giornata. Secondo quanto richiesto dalla legislazione italiana, gli esami di profitto che si tengono a fine corso vanno invece sostenuti presso la sede universitaria di riferimento. Contrariamente a quanto si possa immaginare, non sono più facili rispetto agli esami di profitto che si sostengono in una università tradizionale. A parte i costi relativi al trasferimento per raggiungere la sede universitaria per sostenere l’esame, non è necessario sostenere spese aggiuntive per vitto e alloggio mentre si frequentano i corsi, e il materiale necessario per sostenere l’esame è disponibile online sulla piattaforma e-learning dell’università scelta.

Università Popolare di Milano

I contro
Le tasse universitarie di una università telematica sono normalmente più alte rispetto a quelle delle università statali. Per contro, non esistono costi riguardanti vitto, alloggio e mezzi di trasporto, dato che le lezioni sono accessibili online. Un’altra differenza fondamentale rispetto alle università tradizionali è la mancanza del rapporto diretto fra colleghi, se non tramite forum. Di conseguenza, agli esami sarete con persone che non avrete mai visto, nemmeno durante le lezioni, dato che non esistono le aule. Allo stesso modo, non si vive la vita universitaria con i colleghi, dato che chi frequenta lo stesso corso si può trovare in qualunque parte del mondo.

I Costi dell'Università

I costi delle università telematiche
Per comprendere quali siano i costi di una università tradizionale e perché, complessivamente, siano più economiche, analizziamo i costi di una università tradizionale. Per iscriversi all’università si inizia a spendere a partire dalla tassa di iscrizione e la tassa regionale, per poi arrivare alla seconda rata e ai costi relativi a libri, alloggio, viaggi e così via. Le tasse universitarie inoltre variano in base all’indice Isee, che va aggiornato ogni anno, per poter calcolare la seconda rata in relazione alla propria fascia ISEE. A ciò vanno aggiunti tutti i costi accessori, come i libri di testo, i trasporti e, se si è deciso di studiare in un’altra città, anche i costi legati al vitto e all’alloggio, a partire dall’affitto di una stanza in cui dormire.

Le università telematiche al contrario prevedono il pagamento delle rette universitarie, che sono fisse e stabilite da ogni ateneo e non calcolate in base alla fascia Isee, ma ci sono dei costi fissi stabiliti da ogni singolo ateneo. I costi variano fra i 1.400 euro e i circa 5.000 euro dell’università telematica più cara. A queste si aggiungono, come per le università tradizionali, anche la tassa regionale, che si aggira intorno alle 140 euro, e la tassa della sede d’esame (circa 150 euro annui), che però non è prevista da tutte le università online. Le spese legate al materiale didattico sono invece nulle, in quanto sono comprese nelle rette annue: dispense e appunti sono infatti disponibili sul portale dell’università e scaricabili online. Vengono pressoché eliminate le spese dei trasporti e di vitto e alloggio, dato che è necessario recarsi in sede solamente per gli esami e le lezioni possono essere frequentate in qualunque momento.

Sommando tutte le varie voci di spesa, le università telematiche risultano essere più economiche, specialmente per coloro che studiano fuorisede, anche nei casi in cui la retta richiesta sia più alta. Esattamente come nelle università tradizionali, è possibile ottenere alcune agevolazioni e la riduzione delle tasse. Normalmente sono disponibili riduzioni delle tasse universitarie per le famiglie con più figli iscritti, per i portatori di handicap con invalidità riconosciuta tra il 40% e il 66%. Per coloro che invece hanno un’invalidità riconosciuta superiore al 66% in alcuni atenei è previsto l’esonero totale dalle tasse. Esistono inoltre agevolazioni economiche per studenti meritevoli e coloro che presentano nuovi iscritti.

Per poter accedere alle riduzioni, è necessario consultare i bandi e le scadenze pubblicate sul sito dell’università a cui si ha intenzione di iscriversi, dato che le tempistiche entro cui inviare le richieste e le documentazioni sono gestite in autonomia da ogni singola università.



La prima cosa da fare per essere esonerati dal pagamento delle rate universitarie è stare attenti a bandi e scadenze pubblicati sul sito della propria università. Infatti, ogni Ateneo gestisce autonomamente le tempistiche entro cui occorre presentare richieste e documentazioni e i vari bandi di concorso da cui dipende l’assegnazione della borsa di studio. Per sicurezza, conviene sentire la segreteria dell’università, per avere tutte le informazioni necessarie anche sui documenti da presentare.

È possibile ottenere un esonero parziale o totale dal pagamento delle rate universitarie presentando la richiesta compilando i moduli presenti sul sito web dell’università di riferimento. Per ottenere una riduzione delle tasse per motivazioni di reddito è necessario presentare il modello ISEE, che determinerà l’inserimento in una delle diverse fasce di reddito e di conseguenza se si ha diritto a una riduzione o meno. È possibile anche richiedere una borsa di studio, con l’inserimento all’interno di una graduatoria, che decreterà se si sarà vincitori, idonei non beneficiari o non idonei. Per coloro che si iscrivono al primo anno, le borse di studio saranno erogate solo in base al reddito, mentre dal secondo anno sarà preso in considerazione anche il merito.

Le borse di studio per merito sono basate, oltre che per il reddito personale, sulla media, il numero degli esami sostenuti e i crediti formativi universitari acquisiti. Per chi all’esame di maturità aveva totalizzato 100 centesimi, la tassa di iscrizione, vale a dire la prima rata, non sarà da pagare.
Gli studenti che presentano un’invalidità pari o superiore al 66% sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie, e coloro che hanno un’invalidità inferiore possono, a seconda dei singoli atenei, ottenere delle agevolazioni, come l’esonero parziale o totale dalle rate o riduzione di alcune spese universitarie.

Storia delle università telematiche

Storia delle università telematiche

Il 2003 è l’anno di nascita delle università telematiche, istituite con il decreto ministeriale che regolava i «Criteri e le procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza». Le università telematiche, secondo tale decreto, sono istituti di istruzione superiore di livello universitario abilitati per legge a rilasciare titoli accademici) dalle lauree ai master fino ai dottorati di ricerca) di valore legale, con modalità di insegnamento a distanza, basate sulle nuove tecnologie telematiche, sfruttando la rete internet per la diffusione delle lezioni e della formazione. L’aspetto principale delle polemiche relativo alle università telematiche è quello legato all’erogazione di titoli di studio con lo stesso valore legale di quelli erogati dalle università tradizionali. Le polemiche principali sono legate alle difficolta che, secondo i detrattori, le università telematiche avrebbero nel garantire le reali esigenze degli studenti, per via della ridotta quantità di docenti rispetto alle università tradizionali e dell’assenza, in certi casi, di strutture a cui gli studenti possono fare riferimento per sostenere gli esami. In occasione del decennale della nascita delle università telematiche, il governo Letta, tramite il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha varato un decreto che fissa i requisiti minimi di docenza per attivare e accreditare i corsi di laurea nelle università italiane.

Quali sono le università telematiche riconosciute dal MIUR?

Al momento sono 11 le università telematiche riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca:

Pegaso Università Telematica
Sono disponibili corsi di laurea in 6 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze Motorie, Scienze Turistiche e Scienze Umanistiche, oltre ai Master di II livello, corsi di alta formazione e di perfezionamento.
Università San Raffaele
Sono disponibili corsi di laurea in 4 facoltà: Agraria, Architettura e Design Industriale, Giurisprudenza e Scienze Motorie, oltre ai Master di I e II livello. Le lezioni online sono integrate da seminari e ore di laboratorio.
Università Mercatorum
Sono disponibili corsi di laurea in 2 facoltà: Economia e Scienze Umanistiche, oltre ai Master di II livello. Le lezioni online sono integrate con ore di attività con docenti, gruppi classe e tutor.
Università Telematica Internazionale Uninettuno
Sono disponibili corsi di laurea in 6 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere-Filosofia, Psicologia e Scienze della comunicazione, oltre a corsi di specializzazione.
Università degli Studi eCampus
Sono disponibili corsi di laurea in 5 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere-Filosofia e Psicologia, oltre a Master di I e II livello, corsi di specializzazione e di perfezionamento.
Università degli Studi Giustino Fortunato
Sono disponibili corsi di laurea in 3 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Scienze e tecnologie della navigazione, oltre a Master di I livello e corsi di perfezionamento.
Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza
Sono disponibili corsi di laurea in 2 facoltà: Economia e Giurisprudenza, oltre a Master di I e II livello, corsi di perfezionamento e di alta formazione.
Università degli Studi Guglielmo Marconi
Sono disponibili corsi di laurea in 7 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere-Filosofia, Psicologia, Scienze Politiche e Scienze Umanistiche, oltre a Master di I e II livello.
Italian University Line
Sono disponibili corsi di laurea in Scienze Umanistiche, oltre a un Master di I livello e a un corso di perfezionamento.
Università degli Studi Niccolò Cusano – Telematica Roma
Sono disponibili corsi di laurea in 6 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Psicologia, Scienze Politiche e Scienze Umanistiche, oltre a Master di I e II livello e corsi di specializzazione.
Università Leonardo Da Vinci
Sono disponibili corsi di laurea in 4 facoltà: Economia, Giurisprudenza, Psicologia e Scienze Umanistiche, oltre a Master di I livello.
Università Popolare degli Studi di Milano (internazionale) 
L’Università Popolare degli Studi di Milano è un’UNIVERSITÀ INTERNAZIONALE che eroga titoli in virtù della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo nella Regione europea. L’Università, affiliata alla UUPN (University Of United Popular Nations) e partner delle Università di Stato di Bouakè e Ouagadougou, opera tramite Provvedimento Amministrativo Prot. 313/11 MIUR.  L'Università Popolare (internazionale) degli Studi di Milano ha voluto proprio per estrema trasparenza pubblicare tutti gli atti che confermano il riconoscimento ufficiale da parte del MIUR, e anche da parte di Albi particolari ai quali chi si laurea presso questo ente può accedere.  Li trovate qui.
Sono presenti numerosi corsi di 1° livello (laurea triennale), 2° livello (laurea magistrale), PhD e Master. Sito www.unimilano.net


Esistono corsi di laurea gratuiti?
No, tutti i corsi di laurea sono a pagamento. Esistono però i MOOC, corsi online che hanno lo scopo di fornire formazione a distanza per un gran numero di persone, che possono provenire anche da tutto il mondo. I materiali del corso sono disponibili online e l’accesso è, nella maggioranza dei casi, gratuito.
La piattaforma più nota a livello globale è Coursera, che dal 2012 a oggi ha inserito nel suo catalogo online oltre duemila corsi di alcuni tra gli atenei più prestigiosi del mondo. La maggioranza dei corsi sono a disposizione in forma totalmente gratuita, gli altri sono accessibili per un costo abbastanza irrisorio. I corsi sono proposti anche da atenei italiani come Sapienza, Bocconi e Politecnico di Milano.
Ca’ Foscari ha anche messo due corsi sulla piattaforma Eduopen, un’iniziativa finanziata dal Miur a cui aderiscono a oggi diciassette università italiane che ha raccolto oltre diciottomila iscritti (dato di aprile 2017). Tra le esperienze proposte dalle università italiane troviamo Federica.eu, il portale di Mooc dell’Università di Napoli Federico II che partecipa anche a Emma (European Multiple Mooc Aggregator), un progetto pilota di trenta mesi supportato dall’Ue che consiste nella creazione di una piattaforma aggregatrice di corsi gratuiti online (fruibili in più lingue, italiano compreso) forniti da un network composto da undici tra atenei europei e istituzioni culturali.
Anche alcune università telematiche, come Uninettuno, propongono dei MOOC in italiano, inglese e arabo; mettendo a disposizione videolezioni magistrali on-demand, digitalizzate e indicizzate, fruibili sia da PC che da smartphone e tablet, collegate ipertestualmente con materiali di approfondimento (libri e articoli, esercitazioni, slides, bibliografie, sitografie). È inoltre disponibile un ambiente collaborativo di discussione, il Forum tematico, attraverso cui è possibile confrontarsi con i colleghi rispetto ai temi trattati nelle lezioni e discutere delle esercitazioni svolte.

mercoledì 5 settembre 2018

Chi non conosce l’ortografia… Non sa scrivere!

Tutti nella vita almeno una volta ci siamo ritrovati a domandarci “come si scrive…?” riguardo una parola oppure un’accento o un apostrofo. Anche nella nostra Università Popolare

 
La soluzione migliore è avere con sé un bel dizionario della lingua italiana a portata di mano.

Scrivere senza errori grammaticali ed ortografici è un segno di rispetto per il tuo lettore.

La cura e l’attenzione sono essenziali, per questo è necessario revisionare sempre il testo che hai scritto che sia per il web o per la carta stampata.

Non è solo una questione di credibilità di chi scrive ma anche di accortezza per chi legge, una sorta di galateo non scritto ma che vige silenzioso nel rapporto tra scrittore e lettore. Tale legge non scritta è una consuetudine da non violare, in quanto espone a “sanzioni sociali” non indifferenti.

Pensiamo a quanti modi di dire sono stati inventati nel tempo per ridicolizzare colui che non conosce (per ignoranza e indolenza) come si scrive, ad iniziare dal famoso appellativo di “asino“, la bestia da soma presa ad esempio per indicare un equino poco studioso. Oppure pensiamo alla nota scritta sulla vecchia lavagna nera della scuola, (ormai probabilmente non più usata): “asino chi legge“. Oggi, anche per questo animale, sta nascendo un’opera di riabilitazione dal suo storico stereotipo negativo.

Non farti dare dell'”asino!”


Per evitare che qualche nostalgico ci accosti all’equino poco studioso dunque riguardiamo insieme gli errori ortografici più comuni e che insinuano momenti di dubbio nella scrittura dei nostri testi.

Insieme o separate?


Un errore molto comune è scrivere due parole che vanno insieme separate e viceversa, come nel caso di:

finora e tuttora

ne consegue che è considerato un errore scrivere fin’ora e tutt’ora!

Invece le parole per cui e d’accordo vanno rigorosamente separate, non si può scrivere percui e daccordo.

Sono da considersi validi entrambi i modi per le seguenti parole:

dopotutto o dopo tutto; peraltro o peraltro.

Apofostrofando qua e là.

L’uso dell’apostrofo è un altro tallone d’Achille per molti.

Se dico che voglio un po’ di pane metto l’apostrofo (originariamente “un poco di pane” , è il risultato di un elisione). La caduta di una vocale è segnalata da questo segno, nel caso in cui la parola successiva sia al femminile, mentre se è maschile non va usato.

Su qui e qua l’accento non va!


Questa regola imparata nel ciclo di scuole elementari è tuttora valida! Dunque abolita ogni possibilità di voler scrivere quì oppure quà provvisti di improbabili accenti.

Ricordo che, all’epoca delle elementari, per non sbagliare pensavo al nome dei nipotini di Zio Paperino, Qui Quo e Qua; alla loro pronuncia e alla scrittura senza accento! Un modo piacevole di assimilare la regola, anche se in quel caso erano nomi propri.

Il mutismo dell’H.

Ebbene la nostra amica muta, la h non viene pronunciata ma esiste! Identifica il suono duro, detto velare, prima delle vocali i, e. Ad esempio ghetto.

Segnala inoltre la distinzione con il verbo avere:

Loro hanno fame.

Era l’anno della grande carestia.

Mettici il Cuore! (con la C!)


L’etimologia ci spiega perché scriviamo cuore con c e quaderno con la q.

La prima parola deriva dal latino cor, cordis; la seconda sempre derivante dall’antica lingua viene da quaternus, i).

Un breve viaggio negli errori più comuni, di certo ce ne sono ancora tanti che mancano a questo appello, ma per il momento mi fermo qui. Ti lascio, per premiare la tua curiosità e pazienza di essere arrivato fin qui nella lettura del mio articolo (scritto apposta per te) una filastrocca di Gianni Rodari, che ha sempre amato giocare con le parole, gli accenti e la grammatica italiana.


Accento sulla A.

“O fattorino in bicicletta
dove corri con tanta fretta?”
“Corro a portare una lettera espresso
arrivata proprio adesso”.
“O fattorino, corri diritto,
nell’espresso cosa c’è scritto?”
“C’è scritto – Mamma non stare in pena
se non rientro per cena,
in prigione mi hanno messo
perché sui muri ho scritto col gesso.
Con un pezzetto di gesso in mano
ho scritto sui muri della città
“Vogliamo pace e libertà”.
Ma di una cosa mi rammento,
che sull’a non ho messo l’accento.
Perciò ti prego per favore,
va’ tu a correggere quell’errore,
e un’altra volta, mammina mia,
studierò meglio l’ortografia”.

Gianni Rodari.



mercoledì 1 agosto 2018

XIII EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI CULTURA “BENEDETTO CROCE” 2018

Abruzzo: in questa regione con un patrimonio naturale e culturale di altissimo valore si svolgerà dal 26 al 28 luglio la 13ª edizione del Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce” presso il comune di Pescasseroli (AQ), nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo.

L’evento, dedicato al grande filosofo nato nel 1866 proprio a Pescasseroli, premia dal 2005 gli scrittori più meritevoli. Ogni anno in piazza Umberto I si riunisce una articolata e qualificata giuria di esperti per selezionare i migliori libri di narrativa, saggistica e letteratura giornalistica. Il Premio nel tempo è stato capace di attrarre numerose case editrici e animare la scena culturale, coinvolgendo centinaia di scuole che partecipano nelle giurie popolari oltre ad adulti di università popolari, detenuti carcerari e alcune associazioni culturali.

L’evento è l’occasione per godersi un weekend tra le bellezze di Pescasseroli. La cittadina, principalmente conosciuta come meta invernale grazie alla presenza di moderni impianti sciistici, oltre ad offrire numerose possibilità per una vacanza sulla neve è anche il centro più importante del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Per scoprire le attrattive naturali di questo borgo, basta godersi una tranquilla passeggiata tra le sue viuzze e i tipici edifici in pietra e avventurarsi in percorsi di trekking tra gli itinerari naturalistici all’interno del Parco. Chi vuole concedersi una pausa culturale, può visitare Palazzo Sipari, l’edificio di famiglia di Benedetto Croce. Durante il tour le guide della Fondazione Sipari accompagnano i turisti in un viaggio nel passato ottocentesco tra arredi d’epoca e oggetti appartenuti alla famiglia del filosofo e illustrano le vicende che, con il contributo di Benedetto Croce, portarono alla fondazione del Parco Nazionale d’Abruzzo.

La manifestazione si apre giovedì 26 luglio alle 17 con il convegno dal titolo “A 50 anni dal ’68, caduto per sbaglio, sui nostri vent’anni” con l’intervento del giornalista Giampiero Mughini e il docente Alberto De Bernardi dell’Università di Bologna; venerdì 27, alle 17, è previsto invece il dibattito coordinato dalla Dott.ssa Paola di Salvatore dell’Autorità di Gestione dell’Ipa Adriatic dal titolo “La politica di Coesione Europea, azioni integrate per uno sviluppo territoriale del mezzogiorno” e, alla sera dalle 21, è in programma il dibattito coordinato dalla saggista e scrittrice Dacia Maraini “A quarant’anni dalla legge Basaglia”.

Sabato 28 luglio, la giornata conclusiva inizia alle 10 con l’intervento della Professoressa Alessandra Tarquini e lo storico Lucio Villari, fratello di Rosario Villari, a cui è stato dedicato il Premio alla Memoria di quest’anno e prosegue alle 17 con la Premiazione. La cerimonia, coordinata da Dacia Maraini, premia per la sezione narrativa, Massimo Bubola con il libro “Ballata senza nome” che narra uno scorcio della Prima Guerra Mondiale; per il giornalismo letterario, Flavia Piccinni con “Bellissime”, il libro denuncia che svela cosa si nasconde dietro ai dei concorsi delle baby-miss; e per la saggistica, Annacarla Valeriano con l’opera “Malacarne“, ambientata nei manicomi degli anni del regime fascista. In chiusura Marta Herling, nipote di Benedetto Croce, intervista Elisabetta Sgarbi, la fondatrice della casa editrice La Nave di Teseo, e il saggista Gianluigi Simonetti, per parlare del futuro dell’editoria italiana.

mercoledì 18 luglio 2018

UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO DI FRONTE ALLA LEGGE: NASCE UN NUOVO SITO WEB

Nasce  www.universitapopolaremilano-lex.com,  un sito web che illustra alcuni episodi controversi che hanno visto al centro l'Università Popolare di Milano, o Università Popolare degli Studi di Milano, riconosciuta dal MIUR come università internazionale e autorizzata ad emettere titoli riconosciuti nel nostro Paese.




Purtroppo, in seguito ad un personaggio (tale Giuseppe Macario) già denunciato, l'Università ha subito numerosi attacchi diffamatori come già riportato da diverse testate nazionali tra cui rollingstone, o come abbiamo già ampiamente evidenziato in questo nostro articolo di qualche mese fa.

CHI ATTACCA L'UNIVERSITÀ?

Il sito che descrive correttamente tutte le operazioni criminali Internazionali) di questo personaggio è:
Presto.news SCAM Giuseppe Macario FRAUD PRESTO.NEWS SCAM GIUSEPPE MACARIO PRETENDING TO BE PROFESSOR CYBERSTALKING STUDENTS AND WOMEN

Non sappiamo perché Giuseppe Macario, che vive a Fiano con la madre e ha circa 35 anni pubblichi cose diffamanti sulla nostra università. Da quel che sappiamo ha pubblicato contro altre Università come La Sapienza di Roma, la LIUC e contro docenti (soprattutto donne) della Bocconi e di Università come Harvard. Si tratta di un mistero. 


LA TRASPARENZA DELL'UNIVERSITÀ POPOLARE DEGLI STUDI DI MILANO 

L’Università Popolare degli Studi di Milano è regolarmente iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche n° 58241FKL M.I.U.R. Membro della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (Personalità Giuridica D.M. Università del 21/05/1991 - Gazzetta Ufficiale del 30/08/1991 n°203 anno 132°). Autorizzata il 14.10.2011 (Roma), con presa d’atto Ministeriale, prot. 313, MIUR Ministero dell’Istruzione - Università - Ricerca; Trastevere 76/A - 00153 Roma, F.to., il sottosegretario del MIUR Senatore Guido Viceconte per rilasciare i titoli accademici e con approfondimento di presa d’atto del 14.10.2011 a cura della segreteria Tecnica del Sottosegretario Senatore Guido Vice- conte prof. Roberto Leoni; Dirigente Tecnico -a r. - Consulente che conferma la piena capacità giuridica di svolgere la formazione e rilasciare titoli accademici con valore legale (in virtù di sede della UUPN) in conformità della Convenzione di Lisbona (25-7-2002 supplemento ordinario della gazzetta ufficiale serie generale n.173) Lisbona 11 aprile 1997 “ Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella regione europea” in virtù e rispetto della convenzione. 

L'università Popolare di Milano esiste da oltre cent'anni, così come molte altre università popolari sparse in tutta Italia. Le università popolari NON VANNO confuse come scrive qualcuno poco informato on le "università della terza età", che svolgono attività utili: corsi di pittura, corsi di judo, corsi di yoga e chi più ne ha più ne metta, ma non certo corsi di laurea.

Si tratta quelle della terza età di offrire un modo sano per tenere impegnato il proprio tempo libero. 

Al termine di ciascun corso viene solitamente rilasciato un attestato di frequenza, a ricordo della propria esperienza nell'università popolare. 

L'università Popolare degli Studi Milano non va però confusa con l'Università Popolare di Milano 
La prima è un ente riconosciuto in Italia ma con struttura internazionale 

L'Università oggi è autorizzata a rilasciare i titoli accademici proprio dal MIUR con presa d’atto Ministeriale, prot. 313, MIUR Ministero dell’Istruzione - Università - Ricerca.








lunedì 18 giugno 2018

ALLA SCUOLA IMT RIUNITI I DIRETTORI GENERALI DELLE SCUOLE A ORDINAMENTO SPECIALE

Accreditamento, trasferimento tecnologico, applicazione del piano nazionale anticorruzione ma anche il nuovo contratto di lavoro del comparto università e la gestione della privacy.

Questi alcuni degli argomenti trattati durante l’ultima riunione dei direttori generali delle sei scuole a ordinamento speciale, tenutasi a Lucca, alla Scuola IMT Alti Studi, mercoledì e giovedì scorsi.



Il campus di San Francesco, infatti, ha ospitato una delle assemblee che le scuole italiane a ordinamento speciale (Scuola Normale Superiore e Scuola Sant’Anna di Pisa, Istituto Universitario di Studi Superiori - IUSS di Pavia, Scuola internazionale superiore di studi avanzati - SISSA di Trieste, Gran Sasso Science Institute - GSSI dell’Aquila e Scuola IMT Alti Studi) organizzano periodicamente per confrontarsi sui temi di maggiore interesse e sulle novità (come ad esempio il recente atto di indirizzo del MIUR relativo al Piano nazionale anticorruzione o la figura del responsabile del trattamento dei dati e della privacy) in modo da scambiarsi modelli ed esperienze e facilitare un’azione condivisa, funzionale alle esigenze delle Scuole a ordinamento speciale, che sono differenti rispetto a quelle delle università generaliste.



"Gli incontri tra i direttori generali - ha commentato Alessia Macchia, direttore amministrativo della Scuola IMT - assumono una sempre maggiore rilevanza nell'ottica dello sviluppo di attività coordinate tra le sei Scuole ad ordinamento speciale". 

Oltre ad Alessia Macchia alla riunione erano presenti Gabriele Rizzetto (segretario generale della SISSA), Luca Bardi (direttore generale della Scuola Sant’Anna), Ilaria Maria Adamo (segretario generale della Scuola Normale Superiore), Roberto Molle (direttore generale del GSSI) e Franco Corona (direttore generale dello IUSS).

mercoledì 21 febbraio 2018

GIUSEPPE MACARIO, DIFFAMATORE DELL'UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO, È UNO STALKER

Continua il servizio inchiesta di Selvaggia Lucarelli su un personaggio inquietante che diffama la nostra e altre Università, molti docenti e stalker nei confronti di almeno novanta donne. È accertato che abbia falsificato la firma di un notaio, che ora lo denuncerà. 
Pare che (notizia dell'ultima ora) Giuseppe Macario sia ora in cura psichiatrica. Ma il suo sito  evidence-based.review è però tutto funzionante con tutti i contenuti diffamanti e falsi nei nostri confronti e di altre università come Bocconi, La Sapienza di Roma e LIUC di Castellanza.

L’inquietante storia di un candidato fantasma 
Sulla scheda elettorale arrivata agli italiani residenti all’estero appare un simbolo misterioso: Free flights to Italy di Giuseppe Macario. Indagando su chi sia il candidato, ci si imbatte in una sorta surreale spy story tra titoli di studio inventati, accuse di diffamazione via web, persone impaurite e società fantasma a Panama.

Questo personaggio, Giuseppe Macario (ammesso che sia il suon nome vero dato che le foto in cui si ritrae sono un falso (appartengono a un attore di cinema porno) alcuni mesi fa ha iniziato a diffamare la nostra Università Popolare degli Studi di Milano e con noi altre università come la Libera Università di Castellanza, La Sapienza di Roma  e una docente dell'Università Bocconi.
Sembra siano una novantina le donne che Macario. 
Dapprima il molestatore inizia con un sito web chiamato Presto.News.

La svolta arriva il 10 AGOSTO 2017: il sito anonimo presto.news cambia di contenuti e ora tutte le evidente di diffamazione passano a un nuovo dominio chiamato evidence based.review.

Scrive infatti la Lucarelli su Rolling Stones

A Giuseppe Macario sono evidentemente collegati altri siti quali www.presto.news in cui dichiara stranamente di NON essere ricercato dall’FBI (reindirizza direttamente al suo sito ufficiale) e www.evidence-based.review (registrato a Panama) in cui annuncia di fare debunking di bufale. Nel sito ci sono solo due link VISIBILI ad articoli che denunciano una presunta TRUFFA dell’Università popolare di Milano e un altro istituto svizzero. (questione finte lauree, una storia piuttosto lunga e controversa)

Un investigatore internazionale assoldato da una docente di Harvard pure lei diffamata da questo personaggio, con cui siamo in contatto, ci ha rilevato ulteriori i dettagli. Il diffamatore e sedicente “PROF.” GIUSEPPE MACARIO ha numerose denuncie internazionali e al momento è nato un sito che denuncia le operazioni poco chiare di questo diffamatore seriale: il sito che documenta tutte le malefatte di questo personaggio che si spaccia per professore universario della Università della Gente è  www.giuseppemacario.info dove trovate anche un elenco di testate giornalistiche che ha parlato di lui e delle sue malefatte. 

Ma la storia diventa pubblica grazie a un articolo si Selvaggia Lucarelli: "L’inquietante storia di un candidato fantasma". Sulla scheda elettorale arrivata agli italiani residenti all’estero appare un simbolo misterioso: Free flights to Italy di Giuseppe Macario. Indagando su chi sia il candidato, ci si imbatte in una sorta di surreale spy story tra titoli di studio inventati, accuse di diffamazione via web, persone impaurite e società fantasma a Panama. 

In un secondo articolo sempre su Rolling Stones dal titolo "Il candidato fantasma sarebbe un molestatore seriale", la vicenda di 'Free Flights for Italy' , la lista comparsa sulle schede elettorali degli italiani residenti all'estero, si fa sempre più inquietante: numerose ragazze del mondo accademico sono state molestate e diffamate, e il sito dell'ong è sparito.

Ne parla anche repubblica, confermando che  Giuseppe Macario lancia una lista che promette voli gratis per gli italiani all'estero e nonostante un curriculum più che discutibile, il simbolo arriva sulla scheda: una vera e propria beffa perché sembra che pure la firma di un notaio beffando di fatto il Ministero dell’Interno.


LA FIRMA DEL NOTAIO FALSIFICATA DA GIUSEPPE MACARIO 

Spiega Selvaggia Lucarelli su Facebook

Aggiornamenti su caso Macario, direi definitivi : un giornalista residente a Fiano Romano è andato a controllare se all’indirizzo indicato come domicilio da Macario sull’atto depositato per la candidatura abiti qualcuno.
Ha risposto la signora Bettina Anna Maria Borrelli ma ha dichiarato di non voler rilasciare interviste. Il giornalista ha chiesto informazioni a vicini di casa e hanno confermato che Giuseppe Macario e sua madre vivono lì. Affermano che i due sono molto conosciuti in paese per la “stranezza” della loro situazione, che escono poco di casa (lui a quanto pare mai), che Giuseppe Macario ha la fama di essere un esperto in informatica ma anche quella di persona che soffre di disturbi della personalità non meglio specificati. Tutte le persone interpellate non vogliono sia fatto il loro nome. Il notaio Luigi D’Alessandro indicato sull’atto depositato da Macario nel sito del ministero dell’interno, sentito al telefono, ha affermato che la sua firma è falsa e non ha mai incontrato Macario. Sporgerà denuncia nei confronti di Macario.
Morale della favola: un uomo con vari problemi (e credo una raffica di denunce in arrivo), senza uscire di casa, falsificando documenti e a questo punto presumo anche tutte le firme che servono per presentare una candidatura, è riuscito a finire sulla scheda elettorale. E stiamo parlando di una scheda elettorale destinata agli italiani residenti in un’area enorme, Nord e Centro America. E il ministero dell’interno tace. Un mondo incredibile.(sul sito del ministero, all’insegna della TRASPARENZA, c’è ancora tutto: http://dait.interno.gov.it/…/trasparenza/Doc/16/16_Dich_Tra…




Giornalettismo precisa che  IL METODO UTILIZZATO DA GIUSEPPE MACARIO è il seguente. 
Macario si inserirebbe in gruppi e pagine Facebook in maniera apparentemente innocua e poi inizierebbe a contattare le ragazze che appartengono a questi stessi gruppi, cercando di rovinare la loro carriera e la loro reputazione. Rolling Stone sta aspettando un riscontro dal ministero dell’Interno per avere maggiori informazioni su Giuseppe Macario e sulla documentazione che avrebbe dovuto depositare all’ambasciata per formalizzare la sua candidatura, anche perché – in base a un recente sviluppo della vicenda – la firma apposta dal notaio Luigi D’Alessandro (indicato sull’atto depositato da Macario nel sito del ministero dell’interno) risulta essere falsa.


SELVAGGIA LUCARELLI ha anche sentito di persona il presidente della nostra Università Popolare  di Milano già da lungo tempo diffamata da questo Stalker, ecco cosa ha scritto sempre nell'articolo di Rolling Stones: 

Ho chiamato il presidente dell’Università Marco Grappeggia chiedendogli se conosce Macario e mi ha detto “Questa persona ne ha fatte di cotte e di crude. Ho sentito gente piangere per quello che gli ha fatto, ma non gente comune, parliamo di professori di Harvard e Columbia e gente di una certa levatura che ha dovuto rivolgersi a investigatori per capire chi sia davvero questa persona. Ha distrutto la nostra reputazione col sito presto.news che poi è stato fatto chiudere da noi e ha riaperto con un nuovo sito (il già citato evidence). L’abbiamo querelato per diffamazione ma la querela è stata impossibile notificarla, visto che non si sa dove viva veramente”. Alla fine della telefonata il presidente mi fa due nomi: J. B. (professore da 15 anni al Mit di Boston) e Mellissa Riddle. Mi dice di contattarli perché anche loro hanno a che fare con il tizio.

Insomma, una vicenda tanto inquietante quanto assurda in cui l'Università Popolare di Milano è vittima e parte lesa. Molti infatti leggendo in rete le frasi diffamanti nei confronti dell'Università Popolare di Milano ci hanno telefonato nei mesi scorsi sospettando che fosse tutto vero. Difficile spiegare che fosse tutta una macchinazione da parte di uno Stalker serial. Ora però che della vicenda se ne stanno occupando gli organi di stampa e probabilmente anche gli alti vertici del Ministero, prevediamo che ci sarà una svolta e la chiarezza e trasparenza che auspichiamo.

L'Università Popolare di Milano, che ha già emesso diverse denunce per diffamazione nei confronti di questa persona, si costituirà parte civile. 

Chiunque abbia informazioni utili può contattarci qui




mercoledì 13 dicembre 2017

UNIVERSITÀ POPOLARE DI MILANO: UN NUOVO MODELLO PER LA NEUROFISIOLOGIA IPNOTICA ED EPIGENETICA

Il prof. Nicola Crozzoletti, in questa intervista, illustra la ricerca scientifica condotta insieme alla collega, la dr.ssa Pierpaola Roda, su un nuovo modello di intervento psicologico: un modello ipnotico con l'uso degli alimenti per riequilibrare il sistema nervoso. L'University of United Popular Nations con sede presso l'Università Popolare di Milano accoglie la ricerca scientifica dei due psicologi clinici varesini presso le proprie istituzioni internazionali.ha accolto la ricerca scientifica presso le proprie istituzioni internazionali.


Il ricercatore lavora da anni insieme alla dr.ssa Pierpaola Roda su aree sottocorticali con interazioni genomiche nutrizionali. In forma semplice l'uso di modello ipnotico con un particolare strumento di monitorizzazione per la valutazione degli stati di coscienza in tempo reale e le interazioni che gli alimenti scelti su base genetica hanno sul sistema nervoso. 

Lo scopo era quello di prevedere la possibilità studiare un modello terapeutico psicologico strategico ed integrato con l'uso dell'Ipnosi clinica e della Nutrigenomica ossia di come gli alimenti possono influenzare naturalmente il sistema nervoso ed alcune aree deputate ed associate ad alcuni disturbi psichici. Abbiamo utilizzato aspetti neuro psico fisiologici e della Nutrizione su base genomica e le interazioni degli stati modificati di coscienza. I primi risultati sono molto confortanti ora aspettiamo di osservare le conclusioni delle analisi definitive concluse da poco. 

"Crediamo - spiega il ricercatore -  nel modo di accostarsi ai disturbi psicologici dove gli alimenti su base genomica possono giocare un ruolo fondamentale nella salute mentale, dove l'uso degli stati modificati di coscienza e gli stati mentali possono favorire in tempi molto brevi la cura ed il trattamento di disturbi di Ansia, depressione e dello stress, fino al sonno con un ridimensionamento ove possibile della somministrazione farmacologia agendo in aree di funzionamento neurofisiologico già naturalmente predisposte dal nostro sistema nervoso". 


Il Prof. Crozzoletti detiene la Prima Cattedra universitaria Internazionale nella Ricerca scientifica ed Insegnamento in Psicologia clinica e Neurofisiologia ipnotica. Decreto n° U.R. 0034/prot.459. UUPN/UPM P.A. n°4/2011 Ministero dell'Insegnamento, dell'Università e della Ricerca MIUR -ROMA

È Co-Direttore scientifico e clinico con la Prof.Dr.ssa Pierpaola Roda del Centro Interuniversitario di Ricerca clinica e Studi avanzati in Neurofisiologia ipnotica ed Epigenetica "Vita e Salute". Decreto n° U.R. 0034/prot.459. UUPN/UPM P.A. n°4/2011 Ministero dell'Insegnamento, dell'Università e della Ricerca MIUR -ROMA